Questa potrebbe essere la pagina delle considerazioni finali, considerazioni non dettate da sentimenti negativi, anche se giustificati dalle vicende transienti, ma non di meno amare. Doversi ricostruire una propria identità sociale, nonostante tutto e nonostante sè stessi è molto difficile, alla soglia di quella che un tempo veniva chiamata "mezza età", e delineava solitamente il piccolo borghese tranquillo nella propria accettata condizione, conscio dell'insuperabilità del limite raggiunto, e per questo pago, e forse sereno. In due parole...prossimo alla morte ! Ma nel mio essere non sono previste ipotesi comportamentali quali sottomissione, resa, doppiezza, opportunismo, solo per citarne alcune, necessarie a quanto constatato, per brillare agli occhi di chi conta. Insomma, il mio Ego non prevede l'attività di leccapiedi. Con tutte le conseguenze immaginabili. Come moltissime persone, mi sono trovato a combattere contro ogni categoria umana possibile nel dominio contrario ai miei principi, senza poter voltar le spalle e sparire, ottima, anche se un po' vigliacca, soluzione conservativa. Ma quando si vive solo dei propri principi, anche se condivisibili e nobili, nulla si può, contro chi può contare su altre sponde, a noi comuni ignote. Ho impiegato tutto questo sito per dare una visione alternativa alle sole parole, di cosa questo provochi. Per mia fortuna, alle tante sconfitte ho potuto contrapporre una grande vittoria: esisto ancora. Molti altri non sono stati così fortunati, e posti difronte a certe pressioni sono crollati con le tragiche ed immaginabili conseguenze. E pensare che non si tratta di carriere sfolgoranti volte al controllo dell'empireo o giù di lì, ma solo del mero riconoscimento del proprio lavoro. Basterebbe così poco, anche se, guardando i politici che si atteggiano monocordi, con faccine e smorfiette a sottolinare l'accento, i giornalisti "accreditati" che ne seguono la scia, il potere che ci vuole tutti vuoti ed ignoranti, pronti per venir riempiti con la "convenienza" del momento, e per questo privilegia, ancora, il censo. Ecco che la mia esperienza si fa in qualche modo universale, o quantomeno nazionale. Io sono sopravvissuto solo grazie a quello che so, a quello che ho imparato con fatica anche per far fronte ai miei stessi errori, al tesoro fatto delle esperienze, alla forsennata necessità di capire " Il perchè delle cose ". Quello che la massa di persone non sembra capire, è che stiamo preparando un nuovo medio evo, oscurantista, rassegnato e superstizioso, senza la certezza di poter vivere un nuovo Rinascimento, solo per la vanità di pochi.
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Questa potrebbe essere la pagina delle considerazioni finali, considerazioni non dettate da sentimenti negativi, anche se giustificati dalle vicende transienti, ma non di meno amare.
Doversi ricostruire una propria identità sociale, nonostante tutto e nonostante sè stessi è molto difficile, alla soglia di quella che un tempo veniva chiamata "mezza età", e delineava solitamente il piccolo borghese tranquillo nella propria accettata condizione, conscio dell'insuperabilità del limite raggiunto, e per questo pago, e forse sereno.
In due parole...prossimo alla morte !
Ma nel mio essere non sono previste ipotesi comportamentali quali sottomissione, resa, doppiezza, opportunismo, solo per citarne alcune, necessarie a quanto constatato, per brillare agli occhi di chi conta.
Insomma, il mio Ego non prevede l'attività di leccapiedi.
Con tutte le conseguenze immaginabili.
Come moltissime persone, mi sono trovato a combattere contro ogni categoria umana possibile nel dominio contrario ai miei principi, senza poter voltar le spalle e sparire, ottima, anche se un po' vigliacca, soluzione conservativa.
Ma quando si vive solo dei propri principi, anche se condivisibili e nobili, nulla si può, contro chi può contare su altre sponde, a noi comuni ignote.
Ho impiegato tutto questo sito per dare una visione alternativa alle sole parole, di cosa questo provochi.
Per mia fortuna, alle tante sconfitte ho potuto contrapporre una grande vittoria: esisto ancora.
Molti altri non sono stati così fortunati, e posti difronte a certe pressioni sono crollati con le tragiche ed immaginabili conseguenze.
E pensare che non si tratta di carriere sfolgoranti volte al controllo dell'empireo o giù di lì, ma solo del mero riconoscimento del proprio lavoro.
Basterebbe così poco, anche se, guardando i politici che si atteggiano monocordi, con faccine e smorfiette a sottolinare l'accento, i giornalisti "accreditati" che ne seguono la scia, il potere che ci vuole tutti vuoti ed ignoranti, pronti per venir riempiti con la "convenienza" del momento, e per questo privilegia, ancora, il censo.
Ecco che la mia esperienza si fa in qualche modo universale, o quantomeno nazionale.
Io sono sopravvissuto solo grazie a quello che so, a quello che ho imparato con fatica anche per far fronte ai miei stessi errori, al tesoro fatto delle esperienze, alla forsennata necessità di capire " Il perchè delle cose ".
Quello che la massa di persone non sembra capire, è che stiamo preparando un nuovo medio evo, oscurantista, rassegnato e superstizioso, senza la certezza di poter vivere un nuovo Rinascimento, solo per la vanità di pochi.




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